
“Era un’Africa distillata lungo tutti i suoi milleottocento metri di altitudine, quasi l’essenza forte e raffinata di un continente.” Le prime righe con cui Karen Blixen apre il suo famoso libro “La Mia Africa” racchiudono l’essenza di un Paese chiamato Kenya. Il paesaggio incredibile, dominato da riserve naturali, altopiani popolati da numerose specie di animali, le sere limpide e calme rieccheggiano un’atmosfera di autenticità primordiale che si ricerca quando si giunge in questo magico Paese. La vista del Monte Kilimanjaro dal Parco Amboseli, un safari in mongolfiera sul Parco Laikipia, sono solo alcune delle esperienze uniche e straordinarie che si possono avere facendo un viaggio in Kenya. E se dopo queste avventure si desidera un pò di relax, non c’è niente di meglio che raggiungere la costa e soggiornare in magnifici resort che si affacciano su spiagge incontaminate. L’esperienza di un viaggio in Kenya vi farà capire cosa significa “Mal d’Africa”!
A seguito delle sempre più restrittive regole del trasporto del bagaglio
a mano vi preghiamo di attenervi scrupolosamente alle indicazioni di ogni singolo vettore aereo. Si ricorda che sui voli interni del safari la franchigia bagaglio consentita è di 15 kg (consigliate borse/sacche morbide).
Si consiglia di portare abiti comodi e leggeri, protezioni solari, scarpe comode, un maglioncino per far fronte alle escursioni termiche tra il giorno e la notte sugli altopiani, repellenti contro gli insetti.
Generalmente,secondo gli attuali regolamenti, le camere vengono assegnate dalle 14.00 alle 16.00, e lasciate libere entro le 09.30.
Può capitare soprattutto nei periodi di alta stagione che gli albergatori siano costretti ad applicare questi regolamenti che non sono però riconducibili alla nostra organizzazione.
Una storia millenaria che ebbe una svolta per il Kenya di oggi,
già nel 1498 quando Vasco de Gama arrivò nei porti di Mombasa e Malindi. Da quell’epoca incominciarono a susseguirsi le colonizzazioni che giunsero nel 1890 a spartirsi l’entroterra e la zona costiera. Finalmente e con fatica dopo lunghissime battaglie segui il processo verso l’indipendenza che arrivò solo nel 1963. Oggi il Kenya è una repubblica semipresidenziale.
Il clima, molto caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite
e asciutto nel cuore del Paese, in rapporto all’altitudine.
Le piogge si concentrano in due periodi dell’anno: da marzo a maggio
le grandi piogge e da ottobre a dicembre le piogge intense ma brevi.
In cucina è molto usato il latte di cocco e viene messo un po’ su tutto, sulla carne, pesce, sulle verdure, perfino nelle minestre. I piatti principali locali sono l’ugali, una polenta di mais, pesce, riso al cocco, patate stufate al pomodoro, pomodori freschi, frutta e,solo nelle occasioni speciali, carne alla griglia. La zona costiera del Kenya ha subito l’influenza del vicino Medio Oriente e degli immigrati dall’India. Per questo motivo sono spesso presenti piatti di tipo orientale: il curry, una minestra speziata chiamata muligatawni, il chapati o pane indiano, il riso pilaf, la samosa e il kebab del Medio Oriente. Nei resort lungo la costa si mangia qualsiasi cosa, con varietà e qualità.
+ 2 ore rispetto all’Italia quando è in vigore l’ora solare. (+ 1 con l’ora legale).
Passaporto con 6 mesi di validità al momento della richiesta del visto e con un’intera pagina bianca. Occorre inoltre essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. Attualmente il costo del visto è di 20 euro. Il visto si può anche richiedere in Italia presso la sezione consolare dell’Ambasciata del Kenya a Roma (06 8082714).
Prima della partenza, è preferibile consultare un medico circa l’opportunità di sottoporsi alla profilassi antimalarica ed eventualmente, vaccinarsi contro le altre malattie endemiche, anche se nessuna vaccinazione è obbligatoria. Può essere richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla se si proviene da Paesi nei quali il morbo è diffuso.
É vietato introdurre nel paese fucili subacquei e materiale pornografico. É proibito esportare gusci e oggetti di tartaruga,avorio e pelli di animali selvatici. Vietata la raccolta di coralli e conchiglie e prendere il sole in topless.
Le lingue ufficiali sono lo Swahili e l’Inglese.
La popolazione è costituita da più di 70 etnie, appartenenti a quattro famiglie linguistiche differenti: i Bantu, i Nilotici, i Paranilotici e i Cusciti. Attualmente l’etnia più numerosa è rappresentata dal gruppo bantu
dei Kikuyu. I Masai si concentrano nell’area meridionale del Kenya.
Nel Paese vivono inoltre piccole minoranze di Asiatici, Europei e Arabi.
Gli Anglicani e i Quaccheri costituiscono il 45% della popolazione, i Cattolici sono il 35%, mentre i Musulmani l’11%. Altre religioni diffuse nel Paese sono l’Induismo, l’Animismo, lo Sikhismo e il Jainismo.
Il prefisso internazionale del Kenya è 00254. La copertura per i cellulari
è buona, ad eccezione dei Parchi e delle Riserve Naturali.
Elettricità 240 V a 50 Hz. È necessario un adattatore per le prese elettriche.
Scellino Kenyota. L’Euro ed il Dollaro sono ugualmente accettati
e convertibili in valuta locale presso gli uffici di cambio. 1 Euro vale circa 128.5750 Scellini Keniota. É possibile effettuare cambi di valuta in moneta locale, si consiglia piccole somme per volta, in quanto è difficile
poi riconvertirle in euro o dollari.
Le strade non sempre sono asfaltate e a volte occorre affrontare tratti notevolmente disagevoli.
Prima dell’imbarco, direttamente in loco in aeroporto sono richiesti 30 dollari americani per persona.
L’assistenza in loco è garantita dal personale del nostro corrispondente.
Il Kenya è uno stato dell’Africa Orientale, bagnato a est dall’Oceano Indiano. Il Paese è attraversato dall’equatore, ma presenta ambienti naturali molto vari. Nel nord si trovano aree desertiche, mentre il centro sud presenta altopiani ricoperti da boschi e savana. L’elemento morfologico che più caratterizza il Kenya è la Rift Valley, che attraversa il Paese da nord a sud.
Il Lago Turkana è il bacino interno più grande del Kenya, con acque salmastre e numerose isole, mentre i monti più alti sono il Monte Kenya e il Monte Kilimanjaro, al confine con la Tanzania. Il Paese ha il 10 % del territorio protetto in diversi parchi naturali, dove domina la savana; tra i più noti ricordiamo il Parco Nazionale dell’Amboseli, la Riserva Faunistica del Masai Mara e i Parchi naturali dello Tsavo Est ed Ovest. Nei Parchi si possono fare emozionanti safari per scoprire la grande ricchezza di fauna che fa del Kenya una grande destinazione per gli amanti della natura incontaminata.
Presentano un’altitudine media intorno ai 1500 m e sono dominati
da imponenti massicci isolati come il monte Kenya (5199 m), la cima più elevata del paese, un vulcano spento dalle forme sensibilmente modellate dall’erosione. Il principale bacino lacustre è rappresentato dal lago Turkana con una superficie di ben 8600 km2. A occidente l’altopiano digrada verso l’ampia conca del lago Vittoria. La regione degli altopiani occupa circa
il 20% del territorio nazionale, ma ospita quasi l’80% della popolazione.
Sono le terre dei pastori nomadi, una vasta distesa di steppe e deserti pressoché disabitata che occupa circa il 70 % del territorio. L’estrema aridità esclude ogni forma di sfruttamento agricolo e insediamento della popolazione.
É costituita da fertili suoli ed è interessata da una discreta piovosità, soprattutto a sud. Le temperature sono però più elevate che sull’altopiano. A Mombasa la media di gennaio è di 27 C°, contro i 19 C° e i 17 C° di Nairobi, situata oltre 1600 m. Nell’oceano Indiano sfocia il Tana, il fiume principale del paese navigabile per 600 km.
Le ondeggianti palme e la soffice sabbia accarezzano le acque turchesi del mare di Diani, a sud di Mombasa, rendendola una destinazione tropicale idilliaca. Questa è una delle località turistiche più importanti del Kenya, con splendidi resort che si affacciano sull’Oceano Indiano, ristoranti e locali notturni. La lunga spiaggia sicuramente rappresenta l’attrazione maggiore di Diani. Qui si può avere un contatto diretto con la vita marina della costa meridionale keniota, facendo snorkeling, immersioni od escursioni in barca. Si possono visitare isole e spiagge remote deliziando il palato con un pranzo a base di pesce e molluschi appena pescati. Escursioni più lunghe conducono in direzione delle zone confinanti con la Tanzania, ad esempio all’isola di Funzi, a Shimoni e all’isola di Wasini. Per concludere in bellezza non c’è niente di meglio di un’uscita in dhow, la barca tradizionale, durante un romantico tramonto. Per chi, pur soggiornando al mare, vuole avere un contatto con la natura africana, il Parco Tsavo, il celebre parco nazionale ricco di fauna africana, non è difficile da raggiungere. Altrimenti, più vicino ma non meno interessanti, si trovano la Riserva delle Shimba Hills e il celebre Santuario degli elefanti di Mwalunganje.
Malindi si affaccia sull’Oceano Indiano, presso la foce del fiume Galana. Questa è senza dubbio la località del Kenya più nota per le sue spiagge ed il turismo balneare. La piccola città di Malindi si trova al centro di una striscia di spiaggia tropicale, dove i visitatori sono inviatati a soggiornare in resort di prima classe. Qui la parola d’ordine è relax. Più a sud, il tranquillo villaggio di Watamu presenta ampie spiagge bianche. Proprio in questo paradiso sorgono diverse strutture, ideali per chi desidera ammirare da vicino l’Oceano Indiano, essendo stato istituito anche Il Parco Nazionale Marino di Watamu. A nord ovest di Malindi si trova la spettacolare Depressione Marafa, conosciuta localmente col nome di Nyari e popolarmente nota con quello di Hell’s Kitchen. Il paesaggio unico di questa località è garantito da una serie di gole di arenaria. Per chi invece vuole avere un contatto con la fauna locale, la Foresta di Arabuko Sokoke nasconde una serie di meraviglie. Nel cuore della foresta alcuni sentieri portano i visitatori alla scoperta di rare specie endemiche di uccelli e mammiferi, tra cui i grandi elefanti africani.
Mombasa City Tour -Tour di mezza Giornata
La mattina tour dell’Isola di Mombasa, visita del Forte Jesus, il porto dei Dhow (le imbarcazioni locali), la vecchia città, i mercati, i bazaar e la cooperativa degli intagliatori di legno Wakamba.
Mombasa by Night
L’escursione inizia con una magnifica crociera al tramonto in Dhow, attraversando il porto di Mombasa. Sbarco al Forte Jesus per uno spettacolare show di “Suoni & Luci” che racconta la turbolenta storia del forte, seguito da una cena a lume di candela. Inoltre si ha anche la possibilità di andare al Nightclub/Casino Bora Bora.
Tamarind Dhow – Pranzo o Cena
Una romantica crociera sul Dhow “Nawalikher”. Gustate un cocktail mentre solcate le acque del vecchio porto con la vista dell’imponente Forte Jesus. La cena a bordo consiste in un delizioso barbecue di aragosta o di carne. Dopo pasto servizio open bar. Rilassatevi e godetevi la brezza delle sere tropicali, muovendovi al ritmo di musica suonata da un gruppo che si esibisce dal vivo mentre l’imbarcazione rientra lentamente in porto.
Kenya Marina Dhow – Tour Intera giornata
Una giornata sulla tradizionale imbarcazione araba, il Dhow. La mattina si solcano le acque dell’Oceano. Si rientra al Kenya Marineland per il pranzo, da dove si può godere il panorama del bellissimo torrente Mtwapa. Nel pomeriggio si ha il tempo a disposizione per girare tra i negozi, ammirare gli intagliatori del legno o visitare l’acquario e il serpentario. Si riprende poi il Dhow per un’ escursione tra le acque interne, sul torrente Mtwapa, mentre a bordo vi accompagna l’intrattenimento dei danzatori tribali e uno show locale.
Shimba Hills – Mezza giornata
Dopo pranzo trasferimento via terra per le Shimba Hills per iniziare il safari nel Parco Nazionale Shimba, uno dei pochi posti dove poter ammirare le rare antilopi Roana e Sable. Il Parco è anche popolato da elefanti, bufali, giraffe e ghepardi. L’aria sopra le colline è frizzantina e fresca; da qui si può ammirare uno splendido panorama: dalle foreste, passando per le palme, fino ad arrivare alle spiagge in lontananza.
Parco Marino di Kisite e Wasini Island – Intera Giornata
Una giornata di snorkeling su una barca con fondo di vetro nel giardino corallino del Parco Marino di Kisite, con l’aggiunta dell’esplorazione dell’isola incontaminata di Wasini e del Villaggio Wumba. Un sontuoso pranzo a base di pesce è incluso.
Parco Nazionale dello Tsavo Est – Intera Giornata
Da Mombasa si parte su strada per il Parco Nazionale dello Tsavo Est per vivere l’esperienza della natura selvaggia africana. La fauna include elefanti, bufali, leoni, giraffe e molte altre specie. Il pranzo è previsto nello spettacolare Lodge Voi che sovrasta una pozza d’acqua dove gli animali giungono per abbeverarsi. Qui si trova un tunnel sotterraneo che da la possibilità di ammirare questo spettacolo da vicino in totale sicurezza. Nel pomeriggio è previsto ancora il safari fotografico nel Parco prima di far rientro a Mombasa.
Malindi/Gedi – Intera Giornata
Un giro guidato per Malindi, un tempo un tranquillo villaggio di pescatori ed ora una città in crescita ed un fiorente porto. La strada per Malindi è affiancata da enormi piantagioni di Sisal costellate da alberi di Baobab. Sosta lungo la strada all’antica città di Gedi che era un importante accampamento Araba-Swahili ed ora è un Monumento Nazionale. Il pranzo è previsto a Malindi e nel pomeriggio le attività variano a secondo della marea. Si può fare un’escursione al Parco Marino con una barca col fondo di vetro, una visita ai coccodrilli e alla fattoria dei serpenti o una sosta alla falconeria ed alla Moschea.
Bamburi Nature Trail – Mezza Giornata
Un tempo un posto desolato, il Percorso Naturale Bamburi è stato oggi trasformato in un parco ecologico e centro per attività. Il Parco Haller è un santuario per la fauna, con una fossa con coccodrilli, ippopotami e pesci e un vivaio per i serpenti. Il ristorante serve prodotti freschi provenienti dalla fattoria Baobab. Il percorso della Foresta Bamburi offre sentieri per escursioni a piedi o in bici per esplorare questo paradiso tropicale. Visitate il padiglione delle farfalle, la fattoria degli struzzi o il negozio di manufatti in pietra Baobab.